| Siena - San Gimignano - Volterra |
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SIENA La città universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per il suo arredo urbano medievale: è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Siena fu fondata come colonia romana Precedentemente l'esistenza di una comunità etrusca PALIO: UN GIOCO CHE DIVENTA VITA VERA.
Colori, folla, grida festose, una piazza coperta di tufo, dieci cavalli montati a pelo da altrettanti fantini per una corsa che dura pochi secondi.
Questo è il Palio per coloro che lo vedono per la prima volta. Per i senesi è la vita, la passione, la storia. E’ il miracolo di un gioco che diventa vita vera, dove c’è posto per la gioia e per il dolore, per il coraggio e gli intrighi, per la lealtà e il tradimento.
Un’eredità medievale che il 2 luglio e il 16 agosto sconvolge la vita di Siena ed ogni volta diventa catarsi cittadina.
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San Gimignano si erge con il profilo delle sue torri, su di un colle (m.334) a dominio della Val d’Elsa. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) iniziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Tant’è che San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d’arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini). L’otto maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambaciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Dal degrado e abbandono dei secoli successivi si uscì soltanto quando si cominciò a riscoprire la bellezza della città, la sua importanza culturale e l’originaria identità agricola.
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Volterra è una città caratteristica che conserva ancora il suo aspetto medievale e grazie alle sue piazze, ai suoi palazzi e alle sue torri regala un'atmosfera romantica e da film. Un borgo da fiabe ma anche misterioso; è un salto indietro nel tempo e il luogo ideale dove ambientare una storia d'amore fuori dal comune. Per questo motivo qui è stato ambientato New Moon, uno dei film dell'anno e tanto atteso dai fan della coppia che ha fatto commuovere e sognare tutta Italia e non solo. A Volterra sono state girate alcune scene salienti del film: nelle strade, nei vicoli e nelle piazze del centro storico, la storia e la magia del cinema si mescolano in un mix perfetto e vincente. All'interno delle mura trecentesche non ci sono solo palazzi medievali e rinascimentali, chiese romaniche e musei, custodi di reperti etruschi, ci sono sotterranei, luoghi nascosti e bui che hanno alimentato il tramandare della leggenda dei Volturi. Si presenta quindi come una cittadina ricca di fascino, adatta per gli appassionati di arte, storia, di cinema e anche di antiche leggende.
Un percorso da fare a piedi per vivere l'emozione di vedere con i propri occhi i luoghi clou della serie. Dalla porta di San Francesco, una dei pochi archi che mantiene intatti i suoi pregevoli affreschi, passando per Via Franceschini, si arriva a piazza Priori, il cuore religioso del periodo comunale, dove sorge l'imponente Palazzo dei Priori. Attraversando il Vicolo Mazzoni, dove ci sarà l'incontro struggente tra i due protagonisti, si arriva a Palazzo Viti, dalle sale colorate e addobbate con ornamenti preziosi ed eleganti, come in un castello principesco. Per finire l'itinerario si arriva alla Porta all'arco, l'unica porta etrusca della cinta muraria.
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